Una food cost tabella serve a calcolare quanto costa preparare ogni piatto e a confrontare questo dato con il prezzo di vendita. Per crearla bastano ingredienti, quantità, costi di acquisto e porzioni: il risultato aiuta a individuare le ricette più redditizie, quelle da modificare e quelle che richiedono un controllo dei prezzi.

La tabella non sostituisce la verifica dei fornitori, delle grammature e degli sprechi. È uno strumento di gestione da aggiornare quando cambiano i listini, le ricette o le dimensioni delle porzioni.

Food cost tabella: quali dati inserire

Per ogni piatto, la tabella dovrebbe contenere almeno queste informazioni:

  • nome del piatto;
  • ingredienti utilizzati;
  • quantità di ogni ingrediente;
  • costo di acquisto dell’ingrediente;
  • costo della quantità effettivamente usata;
  • costo totale della ricetta;
  • numero di porzioni ottenute;
  • costo per porzione;
  • prezzo di vendita;
  • incidenza percentuale del costo degli ingredienti.

È importante distinguere il prezzo della confezione dal costo della quantità impiegata. Se, per esempio, una confezione di formaggio costa 12 euro ma nella ricetta ne vengono usati 200 grammi, bisogna calcolare solo il valore relativo a quei 200 grammi.

Come calcolare il food cost di un piatto

Il procedimento può essere diviso in tre passaggi. Prima si calcola il costo di ogni ingrediente utilizzato. Poi si sommano tutti i costi per ottenere il costo complessivo della ricetta. Infine, se la ricetta produce più porzioni, si divide il totale per il numero delle porzioni.

La formula di base è:

Costo per porzione = costo totale degli ingredienti ÷ numero di porzioni

Per calcolare l’incidenza del food cost sul prezzo di vendita si usa invece:

Food cost percentuale = costo per porzione ÷ prezzo di vendita × 100

Esempio pratico: una pizza

Immaginiamo una pizza con un costo complessivo degli ingredienti di 2,40 euro e un prezzo di vendita di 10 euro. Il food cost percentuale si calcola dividendo 2,40 per 10 e moltiplicando il risultato per 100. L’incidenza degli ingredienti è quindi del 24%.

Questo dato non rappresenta il margine netto del locale: non comprende personale, affitto, utenze, commissioni, materiali di consumo, imposte e altri costi operativi. Serve però a capire quanto del prezzo viene assorbito dagli ingredienti.

Esempio pratico: un primo piatto

Supponiamo che una ricetta per quattro porzioni abbia un costo complessivo di 8 euro. Il costo per porzione è di 2 euro. Con un prezzo di vendita di 12 euro, l’incidenza degli ingredienti è pari a circa il 16,7%.

Il confronto tra piatti diversi deve tenere conto anche della domanda, del tempo di preparazione, della deperibilità degli ingredienti e della capacità del piatto di attirare clienti. Un food cost più basso non rende automaticamente una ricetta migliore.

Come leggere una food cost tabella

Una volta completata, la tabella permette di osservare quattro aspetti principali:

  • piatti con costo elevato: possono richiedere una revisione delle quantità, degli ingredienti o del prezzo;
  • piatti con margine interessante: possono essere messi maggiormente in evidenza nel menu;
  • ingredienti ricorrenti: consentono di valutare acquisti, formati e condizioni dei fornitori;
  • ricette poco sostenibili: possono dipendere da sprechi, porzioni non uniformi o prezzi di acquisto aggiornati male.

La lettura deve essere periodica. Una tabella compilata una sola volta perde rapidamente valore se cambiano mozzarella, carne, farina, pesce, verdure o altri ingredienti principali.

Food cost e gestione del menu digitale

Il calcolo del food cost avviene al di fuori di Gustify: la piattaforma non è un gestionale di magazzino e non calcola automaticamente il costo delle ricette. Può però supportare la fase successiva, cioè l’aggiornamento e la presentazione del menu dopo le decisioni gestionali.

Quando una tabella evidenzia un cambiamento di costo o una nuova strategia di prezzo, un menu digitale con QR Code stabile consente di aggiornare rapidamente prezzi, descrizioni, immagini e disponibilità. In questo modo la carta consultata dal cliente resta coerente con quella definita dal gestore.

Gustify può inoltre aiutare a migliorare le descrizioni tramite AI, tradurre il menu in italiano, inglese, tedesco, spagnolo e francese, gestire allergeni e preferenze e osservare analytics su visualizzazioni, Mi piace e performance dei piatti. Questi dati non sostituiscono la food cost tabella, ma possono aggiungere informazioni utili sulla risposta dei clienti.

Checklist per una tabella aggiornata

  1. Raccogli i listini più recenti dei fornitori.
  2. Controlla le grammature reali utilizzate in cucina.
  3. Calcola il costo della quantità impiegata, non solo quello della confezione.
  4. Verifica il numero effettivo di porzioni.
  5. Inserisci il prezzo di vendita attuale.
  6. Segnala gli ingredienti soggetti a variazioni frequenti.
  7. Confronta periodicamente la tabella con vendite e preferenze dei clienti.
  8. Aggiorna il menu quando cambiano prezzi, disponibilità o ricette.

In sintesi

Una food cost tabella organizza i dati necessari per conoscere il costo degli ingredienti e l’incidenza sul prezzo di vendita. Per usarla bene bisogna lavorare su quantità precise, listini aggiornati e controlli periodici. Il dato deve essere letto insieme a vendite, tempi di preparazione, sprechi e costi operativi.

Gustify non calcola automaticamente il food cost, ma può essere utile per mantenere aggiornato il menu digitale, modificare rapidamente prezzi e disponibilità, migliorare le descrizioni con AI e analizzare l’interesse dei clienti verso i piatti pubblicati.

FAQ sulla food cost tabella

Che cos’è una food cost tabella?

È un prospetto che raccoglie ingredienti, quantità, costi di acquisto, costo per porzione, prezzo di vendita e incidenza percentuale degli ingredienti per ogni piatto.

Qual è la formula del food cost percentuale?

La formula è: costo degli ingredienti per porzione diviso prezzo di vendita, moltiplicato per 100. Il risultato indica l’incidenza degli ingredienti sul prezzo del piatto.

Gustify calcola automaticamente il food cost?

No. Gustify non è un gestionale di magazzino e non calcola automaticamente il food cost. Può supportare l’aggiornamento del menu digitale dopo che il gestore ha definito costi, prezzi e disponibilità.

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